LA PRIMAVERA DELLO SPIRITO

Continuano le iniziative dell’anno della fede proposte dalla Parrocchia di San Domenico con LA PRIMAVERA DELLO SPIRITO: una festa per il Centro Diurno Socio Educativo il prossimo 28 aprile 2013.

«Va’ e anche tu fa’ lo stesso» (Lc 10,37), era il tema di quest’anno per la XXI Giornata Mondiale del Malato celebrata lo scorso 11 febbraio. Con questa frase il Signore indica qual è l’atteggiamento che deve avere ogni suo discepolo verso gli altri, particolarmente se bisognosi di cura.
Ed è stato proprio questo l’invito che la parrocchia di San Domenico ha fatto suo accogliendo i ragazzi meno fortunati per crescere, insieme con loro, nella fede, annunciando con la testimonianza della vita, anche se sofferente, l’adesione al Cristo dell’Amore.

Il beato Giovanni Paolo II ricorda che “nell’accoglienza amorosa e generosa di ogni vita umana, soprattutto se debole e malata, la Chiesa vive oggi un momento fondamentale della sua missione”.

E ancora Jacques Riviére: “bisogna essere già Cristiani per capire quanto Dio è capace di farsi amare facendoci soffrire”. Per questi motivi, nella gioia condivisa, attraverso canti, giochi e balli, la comunità parrocchiale vuole vivere LA PRIMAVERA DELLO SPIRITO come un momento di crescita spirituale insieme ai cari ragazzi del Centro Diurno.

Il titolo dato a questa giornata indica quanto siano belli questi ragazzi e quanto possano trasmettere con la loro presenza; è un titolo che sta ad indicare la gioia di rinascere dall’alto attingendo da questi giovani meno fortunati, che sono la primavera, il profumo della bellezza, della gioia e della voglia di vivere.

I giovani saranno accolti davanti alla Chiesa di San Domenico alle ore 10.30; parteciperanno, insieme alla comunità, alla Solenne Celebrazione Eucaristica; successivamente vivranno un momento di aggregazione nei saloni con un pranzo offerto dalla parrocchia.

La giornata sarà animata dal gruppo parrocchiale giovanile “Gli Amici del Tau” che renderà unico e indimenticabile questo evento.

Tutta la comunità trascorrerà l’ultimo momento insieme, elevando a Dio gioiose preghiere di ringraziamento per la giornata vissuta in fraternità.

Alle ore 17.30 i giovani del Centro Diurno, con la navetta, saranno riaccompagnati nelle proprie abitazioni. Porteranno con sé il simbolo che la parrocchia avrà regalato in ricordo dell’esperienza condivisa.

L’iniziativa vuole rassicurare questi giovani che «non sono né abbandonati, né inutili: sono chiamati da Cristo, sono la sua trasparente immagine» (Concilio Vaticano II).

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